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martedì 26 ottobre 2010

Fase discendente

Sono in fase scrittoria discendente. Sono discendente. Sono umoralmente discendente. Ce l'ho con chi, per grazia ricevuta, è capo, ma non lo sa fare. Ce l'ho con la sindrome dello shopping compulsivo, che mi fa svuotare un conto tanto misero e desolato, a causa del punto numero uno. Ce l'ho con l'i-pod, che mi fa ascoltare solo e sempre le stesse 30 canzoni su 979, sebbene abbia la riproduzione casuale, fin troppo casuale e la ripetizione, fin troppo ripetitiva. Ce l'ho con le scarpe chiuse, che il buon senso e la pioggia mi imporrebbero di mettere, ma che io non intendo nemmeno tirar fuori dalle scatole. Ce l'ho con Michael Connolly che non scrive più libri, o più che altro impiega troppo tempo tra la stesura di uno e del successivo. Ce l'ho con il tempo, che è sempre poco e non mi basta per fare tutto quello che vorrei. Ce l'ho con le persone banali, che non mi stupiscono e lasciano prevedere ogni loro parola e ogni loro mossa. Ce l'ho con google, che cercando un'immagine sulla fase discendente, mi propina il Diagramma Di Stato Dell'Acqua, come se avessi studiato poco il suo punto triplo, al quale penso ogni volta che metto il sale nella pentola per fare la pasta. Ce l'ho con me, che anziché fare cose più interessanti, tipo schiacciare i punti neri, lucidare le borse, rammeddare i sacchetti della spesa, sono qui a scrivere queste cavolate discendenti!