giovedì 13 marzo 2014

Autostima calante

Caro rametto di ginepro, quanto tempo (e ancora...) !
Oggi scriverò un po' della autostima calante, che se non fosse per questa non avrei bisogno di scrivere e, probabilmente non ne avrei nemmeno il tempo!
Non é colpa mia, ma dopo mille giorni che ti senti figa, super, in forma, appassionante, intraprendente, mirabolante, insostituibile, pazzesca, unica, bellissima, il palazzo, sulla quale i tuoi sudditi ti hanno eretta ed eletta regina, crolla e ti tocca perfino spazzare via i cocci e togliere la polvere col panno umido. Signori e Signore, io di sentirmi calante proprio non c'ho voglia, di spazzare e spolverare ancora meno! 
Tanto lo so che magari tra poco tutto passerà, che ritornerò ad essere la strafiga di sempre (peraltro sempre modesta), ma adesso sto così!

venerdì 7 ottobre 2011

lunedì 20 giugno 2011

La terapeuticità del vaffa


Seppur Signorina (adesso Signora) di buona famiglia borghese, non ho mai fatto mancare al mio linguaggio, ove richiesto, qualche termine colorito, con sommo dispiacere di mamma e papà, che forse non avrebbero proprio tanto desiderato una figlia femminile fuori e camionista dentro.
Piccolo prologo per introdurre quella che io chiamo la "terapeuticità del vaffa". Purtroppo, o per fortuna, siamo stati abituati a non dire sempre quello che pensiamo, a non pensare sempre quello che vorremmo dire e tutto grazie a quella bella trovata che chiamiamo buon senso. Questo ci permette di andare tutti d'accordo, di volere bene e di non fare del male agli altri. Ahimè, così facendo, a volte facciamo del male a noi stessi, perché assorbiamo ed espandiamo, fino a sgretolare come le spugne naturali del Mar dei Caraibi della Chicco.
Qualche giorno fà, ho avuto un'accesa discussione con la mia maleducata collega "Bradipo", che ha poi anche coinvolto il capo con successivo malessere comune. Dopo qualche ora dall'incidente diplomatico, Bradipo si avvicina a me e con faccia contrita comincia a dire: "Ah, Deh...", la interrompo e le dico con aria stanca e afflitta: "Posso dirti una cosa di cuore?" e lei "Si..." ed io "MA VEDI DI ANDARTENE AFFANCULO!"
Signori, signore, signorini e signorine, lo consiglio a tutti. Ogni tanto ditelo, è stato bellissimo, terapeutico. Ho sentito il retorico peso sullo stomaco andare via fisicamente. Il buon senso vi guidi lungo la strada, ma in caso di stanchezza riposatevi con un vaffanculo!

mercoledì 25 maggio 2011

Patologie NON rare

Dopo anni di studi e attente osservazioni, sono arrivata alla conclusione che esistono esseri umani affetti da una patologia particolare, non rara e purtroppo, oggigiorno (signori e signore, rullo di tamburi, questo è un momento memorabile: è la prima volta che uso il vocabolo "oggigiorno"!) ancora senza cure: la rompicoglionite, nelle due varianti acuta e cronica.
Tale patologia si manifesta con vari sintomi. Primo fra tutti è il risveglio mattutino. L'essere umano affetto da tale patologia, si sveglia e comincia a pensare, facendo mentalmente un elenco, alle persone, che durante il giorno avranno modo di assistere agli episodi della suddetta malattia. Spesso, le vittime preferite dal malato sono per l'appunto i farmacisti, che non avendo cure a disposizione non sanno mai come comportarsi davanti agli attacchi acuti, soprattutto.
Altri sintomi ricorrenti della patologia sono il torpiloquio, l'innalzamento esponenziale del tono della voce e per ultimo, ma non meno importante, la ricerca di assurdità da chiedere.
A seguire, verranno riportati degli esempi.

Esempio n°1
A: Dottoressa, ha questo farmaco?
D: Si, desidera gli ovuli o la crema?
A: L'unguento.
D: Esiste solo in ovuli o in crema.
A: L'unguento.
D: Non esiste.
A: Ma io desidero l'unguento.
D: Non esiste.
A: Non esiste o non ce l'ha lei?
D: Non esiste (cazzo!)
A esce dalla farmacia, rientra dopo qualche minuto.
A: Dottoressa, mi dia la crema. Sono le 12.13. Mi scrive l'orario su un fogliettino?
D: Eh???? o_O

Esempio n°2
S: Dottoressa, mi dia questo integratore e mi faccia lo sconto!!
D: Si, certo (Sissignore, agli ordini!). Signora, ecco il prodotto, costa 23 euro, scontato le viene 21.
S: Io le dò 20 euro.
D: Signora, è una farmacia, non una bancarella. Le viene 21 euro SCONTATO.
S: A me lo passano tutti 20 euro.
D: Vada da tutti.
S: Se mi fa pagare 21 euro non vengo più.
D: Allora me ne dia 23.
S: Con i soldi che io le dò pago e ripago il suo stipendio!
D: Eh???? O_o

Esempio n°3
h. 20:05 (orario di chiusura h.20.00)
C: Dottoressa, le volevo mostrare le radiografie di mio figlio e farle leggere le relazioni che hanno scritto due chirurghi, dopo aver visitato il ragazzo, con conseguente diagnosi e cura e lei dovrebbe dirmi a chi dei due dovrei affidarmi per l'intervento.
D: Eh???? O_O

sabato 7 maggio 2011

Lezioni di vita

Finalmente, oggi c'è il sole, potrei approfittarne per far pulire la macchina, che ormai potrebbe andar in giro da sola guidata dai germi... Altro che supercar! Comunque, vista la mia buona volontà e visto che bisogna prenotare l'autolavaggio... e dico PRENOTARE, suppongo proprio che oggi non lo farò...
Ieri, è accaduta una cosa simpatica al lavoro. Una Sig.ra (che mi permetto di scrivere con la maiuscola), durante una pacifica (stavolta non sono ironica) discussione, mi ha detto: "dottoressa, lei non se ne intede, lei non ne capisce". Adesso che ci penso mi vien da ridere. Mi ha detto che non capisco. Ha detto a me medesima che non capisco. Rido ancora. Cosa ho fatto? Ho detto: "ussignur", ho fatto un respiro profondo, mi sono voltata e sono andata via... Dopo un millisecondo sono tornata indietro e ho cominciato ad urlare alla signora: "non si permetta mai più e dico mai più ad una qualunque persona che incontri nel suo cammino di dirle che non capisce o che non se ne intende. E non lo dico per me. Lo dico per lei. Questa è una lezione di vita".

Lù, il post era già salvato in bozze e l'iphone non te lo regalo!

giovedì 21 aprile 2011

A volte ritornano...

Che fine ho fatto? In verità, sono sempre stata qui, mi ero solo dimenticata di avere un blog da aggiornare... Forse, ho perso un po' di entusiasmo, dopo la dipartita di qualche piantina, che non sono riuscita a salvare nemmeno con la rianimazione. Ma che possiamo fare? È il ciclo biologico delle piante e per ognuna che uccido almeno due prendono posto in casa, giusto per consolarmi.
Nel frattempo, sono diventata più vecchia, e anche Lucy (Auguri in ritardo!!), e proprietaria di un i-phone, (grazie puri), dotato anch'esso di vita propria come il suo fratello i-pod... Gli Apple conquisteranno il mondo... Altro che esserini verdi con antenne, tre occhi, bassi, grossi e bavosi trasportati da dischi che illuminano i cieli del North Dakota! Saremo invasi da milioni di gigabyte touchscreen!

Intanto, in attesa di tanto fausto giorno, mi preparo al mio fine settimana pasquale lavorativo...